Scultura

Danzatore di Sufi

La volontà di studiare una scultura legata all'uomo... Un simbolo positivo, lontano dalla quotidianità, lontano dallo stress e dalle ansie di tutti i giorni. Un oggetto che dia serenità alla vista e che trasmetta armonia nel suo ruotare. Un oggetto che ci faccia “danzare” anche con il cuore.

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Dedicata a Mario Brunello

L'amore che ho per la musica mi ha portato a voler interpretare con il “mio materiale” un binomio che mi ha regalato tante emozioni. Mario Brunello con il suo strumento riesce a far vivere la musica e a farla vivere a chi la ascolta. Note trasformate in energia grazie alla coscienza, alla curiosità e alla sensibilità di una persona veramente umile. Lame in ferro come pentagrammi ... compongono la sua mano che “fermata” nell'approcciarsi ad un accordo in do maggiore è mezzo tra anima dell'interprete e legno del violoncello, diventando cosa unica. Voglio regalare la gioia che ho provato nel lavorare a questa scultura a me stesso, alla mia forza, alle mie paure, alla mia voglia di crescere, al mio bisogno di amare. Giovanni

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Legami

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Farfalla

“Il ciclo della vita” è il tema del parco in progetto, ed è il tema che mi sono posto nel pensare ad un simbolo che lo rappresentasse, in un’area ludica dedicata ai bambini. L’esigenza di esporre in uno spazio rivolto ad un pubblico infantile ha determinato la necessità di velocità e semplicità di intuizione. I bambini hanno un linguaggio diretto, hanno bisogno di figure ben precise, colorate, se sono attirati da un colore o da una forma e la riconoscono se ne interessano, osservano e ci giocano, altrimenti passano ad altro. L’approccio al progetto è stato quindi intuitivo, figurativo, riconoscibile a vista… una farfalla. Un arcobaleno di colori creati dall’utilizzo del vetro di Murano incastonato sulla struttura portante in ferro, e la luce passando attraverso si colora e colora chi la vede. Lo studio dell’architetto Occhiuto (mOa) sta realizzando in Cina in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare “Un Giardino Italiano in Cina” ed ha chiesto a Giovanni Casellato di pensare e realizzare un'opera da posizionare all'interno del Parco.

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Gomitolo e Immagini

Immagina di trovarti lì dentro, al centro di un “gomitolo”. Immagina di voler uscire e prendere la tua forma, quella forma che senti vicina, armonica, volumetrica, quello spazio in cui ti mostri agli altri e vedi te stesso. Immagina di sentire l’aria sempre più vicina, il sole che inizia a riscaldare la tua superficie, i suoni, gli odori, il vento, la luce. Voglia di “star fuori”, di uscire, di volare via, di diventare qualche cosa… un’immagine, solo un’immagine.

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Aerei di Francesca

Sogno di volare in alto.. in alto, per poi scendere ed immergermi in piroette ed evoluzioni acrobatiche, sogno l’adrenalina, il volo. Sogno le mie ali di carta che non si sciupano con l’acqua e mi portano molto lontano… Voloooo!!! Voloooo!!! voloooo!!! …benvenuta Francesca

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Arazzo

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Canzone di Marinella

“Canzone di Marinella” è un progetto che trova la sua origine nella sfera molto personale del progettista. Nasce con l’esigenza da parte di Giovanni Casellato di esternare un sentimento malinconico che risale al suo passato ma che come in molti casi rimane vivo e presente. …ma nessuno in realtà, secondo Giovanni, ha saputo dare migliore descrizione a questa triste vicenda, come Fabrizio De Andrè, per questo motivo il nome è tratto da una famosa canzone del cantante scritta nel ‘68. “Canzone di Marinella” è la donna raccolta dalle acque del fiume.

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Barchette di Laila

Aspettando Laila… ripenso all’acqua che la avvolge e la contiene. Dondolo e mi lascio cullare come un feto immerso in questo liquido vitale. Così è la barchetta che si fa trasportare leggera dall’acqua verso il viaggio che ancora non conosce, freme di entusiasmo per quel mondo che c’è oltre. Scopre la vita, se ne innamora e continua a navigare. Immagini di

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Nastro

“… e tutto sembra scivolare via lungo i lembi di un leggero nastro mosso dal vento” Ancora il gioco ritorna nei miei pensieri, mi avvolge, mi coinvolge. Sul nastro scivolano immagini, ricordi, si materializzano personaggi di fiabe lontane, giocolieri, folletti, palloncini…profumo di zucchero filato! ... e una musica dolce.

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Aquiloni di Filippo

Il gioco, il volo, l’aria, la libertà, l’essere e il tornare bambini, la fantasia, la gioia, le emozioni forti, i sentimenti, la voglia di andarsene per desiderare di tornare, le radici, la poesia . . . il vento. Gli aquiloni di Filippo nascono in un giorno di piena estate, torrida e afosa, sfidano le leggi di gravità perché pur essendo di ferro “volano”, si muovono, creano dei rumori, per me essi sono il simbolo dell’infanzia, della serenità... Mi piace osservare la gente che si ferma qui sotto e con un sorriso li guarda volare sopra di noi.

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Trittici

3 come le tre religioni monoteiste 3 come i colori primari 3 come le tre dimensioni 3 come la Trinità 3 come io tu e loro 3 come la sacra famiglia 3 come I doni a Cristo t r e come le lettere che lo compongono 3 come il passato, il presente , il futuro 3 come il numero di atomi che compongono l’acqua 3 come gli ingredienti del pane azimo 3 come i colori della mia nazione 3 come l’ABC 3 come tutto ciò che ricorda la perfezione 3 come le lamiere che compongono un trittico 3 volte 3 interpretazioni di un trittico in lamiera di ferro. 3 come… i tre porcellini!

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